Giganti neri

La stagione continua ad essere particolarmente asciutta e qualche pianta reagisce fiorendo e fruttificando precocemente. Questo accorciarsi del ciclo dell’ortaggio è dovuto al fatto che la pianta in sofferenza aumenta, il più rapidamente possibile, le probabilità di avere una discendenza: il seme. Questo fenomeno si nota particolarmente sulle piante di peperone e di fagiolino. Fate caso ai fagiolini di Sant’Anna; quest’anno le piante sono veramente nane e cariche di baccelli quasi pronti alla raccolta per essere sgranati. I Sant’Anna sono prelibati da freschi (quando ancora il fagiolo all’interno non è formato) ma molti ci sono sfuggiti! In ogni caso ricordiamo che, anche da secchi, sono una prelibatezza e si consumano come fagiolini dall’occhio, sono sempre loro!

Come vi abbiamo già accennato, in qualità di Coltivatori Custodi della Regione Toscana, quest’anno abbiamo seminato una varietà di cocomero locale a rischio di estinzione: il Cocomero Gigante della Valdichiana, detto anche Gigante Nero o Cocomero di Fontarronco. Riporto qui la scheda dell’ente regionale:

“Questo frutto è un peponide di grosse dimensioni (spesso raggiunge e supera i 15 kg), di forma sferica leggermente allungata con buccia spessa, circa 2 cm, di colore verde molto scuro con leggerissime striature colore verde medio/scure. Esistono due sottotipologie di cocomero Gigante di Fontarronco in base alla superficie della buccia: il primo, più diffuso, presenta 10-15 solcature per frutto, molto evidenti che, come si dice, “marcano la fetta”; la seconda varietà invece, presenta una buccia quasi liscia, o con solcature meno evidenti, soprattutto al tatto. La polpa del frutto è di colore rosso intenso, la grana è grossolana e filamentosa infatti i fasci fibro-vascolari sono molto visibili ad occhio nudo sia per le loro dimensioni spesse che per il colore biancastro…”.

Non vediamo l’ora di assaggiarlo e proporvelo… ovviamente vi richiediamo i semi indietro!

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