Erbe del campo

“Becco d’uccello, sedanella, orecchie di lepre, grispignolo…”

Sembra un elenco di ingredienti per una pozione magica medievale ma in realtà sono solo alcuni dei nomi tradizionali delle tante erbe che crescono spontaneamente in questa stagione nei nostri campi incolti. Le erbe di campo sono tutto un mondo da riscoprire (o scoprire). Sono benefiche per la nostra salute (sapendole distinguere!) costituendo un’originale variazione alla dieta, senza incidere sul portafoglio.

Ieri mattina abbiamo fatto quattro passi nel campo con la signora Maddalena di San Leo. In pochi metri tante “erbacce” si sono rivelate delle pietanze inaspettate. La nostra amica ci ha assicurato che oltre a quelle rinvenute ci sono tante altre comuni erbacce commestibili; non di tutte conosce il nome ma tranquillamente afferma: “io sono ancora viva“! Quelle che ci sembravano piante da estirpare il prima possibile (perchè concorrenti delle verdure più gentili), si scoprono essere preziosi ingredienti per una nuova ricetta, un nuovo sapore!
Maddalena ci spiega: “fatele bollire bene spingendole con il mestolo sotto il livello dell’acqua. Aggiungete un cucchiaino di bicarbonato e poi, una volta cotte, scolare sotto l’acqua fredda e farne una pallina. Sono favolose rifatte in padella con aglio e olio”.

Verrebbe la voglia di non arare più il campo! Qui sotto vedete qualche foto delle erbe che abbiamo raccolto. Grazie Maddalena!

AGGIORNAMENTO: sono state aggiunte altre due foto di erbe di campo. Sabato 4 aprile il campo è stato arato!

Rapacciòla (consumo cotto)

Rapacciòla (consumo cotto)

Erba ruvida  (consumo cotto)

Erba ruvida (consumo cotto)

Grispignolo (consumo cotto o crudo quando tenera)

Grispignolo (consumo cotto o crudo quando tenera)

Sedanella (consumo cotto)

Sedanella (consumo cotto)

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Becco d’Uccello (consumo cotto e crudo)

 

Limonella [Pinpinella] (consumo crudo, per condire)

Limonella [Pinpinella] (consumo crudo, per condire)

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