CURE NATURALI

LA CURA DELLE NOSTRE PIANTE: PRATICHE AGRONOMICHE E ANTIPARASSITARI NATURALI

Per la nostra avventura abbiamo rifiutato l’uso delle sostanze di sintesi e dei prodotti antiparassitari creati in laboratorio. Utilizzare sostanze di origine vegetale nella difesa delle colture può contribuire alla ricerca di un equilibrio pianta/parassita, produrre un cambiamento culturale nella gestione delle pratiche agricole ed introdurre un maggiore rispetto per tutte le forme di vita e per l’ambiente. Il nostro obiettivo è il contenimento e allontanamento dell’ospite indesiderato (il parassita) al fine di migliorare la qualità della vita e dello sviluppo delle piante. Useremo quindi regolarmente sostanze di origine naturale (ad esempio estratte da piante) sia come prevenzione che come intervento al manifestarsi dei problemi. Unitamente ai trattamenti con quelli che possiamo definire veri antiparassitari naturali, intendiamo attuare le opportune pratiche agronomiche e colturali come il diserbo manuale o meccanico, il corretto utilizzo dell’irrigazione e l’attenzione ed il monitoraggio sistematico del ciclo biologico delle nostre piante. Queste azioni attuate in modo attento ci aiuteranno a fronteggiare al meglio le avversità. Infine dobbiamo promuovere Il mantenimento o l’incremento della fertilità del terreno attraverso una attenta concimazione organica. Come ci dicono la tradizione contadina e le scienze agronomiche le lavorazioni devono essere pensate per ottenere i maggiori benefici sulla fertilità e sulla struttura del terreno, riducendo gli effetti negativi sull’ambiente e valorizzando la “generosità” del suolo.

Non accettiamo la disinfestazione chimica del terreno in caso di forte attacco parassitario sia animale che vegetale. Sono benvenute invece le pratiche che possano favorire condizioni ambientali sfavorevoli allo sviluppo di patogeni e parassiti applicando così una adeguata e mirata difesa agronomica (rotazioni, consociazioni, adeguata regimazione delle acque meteoriche, corretta gestione irrigua et cetera). Pensiamo che i nostri Orti si debbano inserire in un contesto sano e naturale dove la fauna e la vegetazione spontanee non vengano considerate come un nemico da abbattere, ma come un problema da gestire con metodi non invasivi o cruenti.  Desideriamo fare nostri alcuni principi dell’agricoltura biologica come delle pratiche contadine di un tempo perché riteniamo questo approccio importante per realizzare la nostra idea di agricoltura “locale, sostenibile e buona”. Al momento non ricerchiamo certificazioni e riconoscimenti, ma vogliamo solo lavorare nel rispetto della natura nel senso più ampio del termine, cercando soluzioni eticamente corrette e diversamente produttive.

Avremo modo di illustrare in seguito le  piante e le sostanze che abbiamo utilizzato o che utilizzeremo sulle nostre colture (sia protette in serra che in campo) sotto forma di infusi, macerati o decotti diluiti in acqua. Ma una premessa è necessaria: non si vuole illudere nessuno! I romantici dell’agricoltura naturale e sana non debbono pensare che queste siano soluzioni alternative equiparabili a quelle di provenienza chimica o di sintesi tradizionali. Resterebbero delusi. Quelle soluzioni non ci interessano e non ci appartengono. I risultati potrebbero apparire modesti eppure con il tempo saranno visibili ed apprezzabili. Per concludere possiamo dire che le buone pratiche agronomiche e colturali aumenteranno certamente l’efficacia di questi rimedi. Efficacia che naturalmente si basa sul loro corretto utilizzo tenendo ben conto:

  • della tempistica dell’intervento (in prevenzione e al primo manifestarsi della malattia);
  • dei dosaggi adeguati;
  • delle modalità di applicazione.

Quindi aglio, equiseto, ortica, peperoncino ed altre essenze variamente combinate fra loro o in purezza costituiranno la nostra risposta naturale ed economica agli interventi fitosanitari dell’agricoltura moderna. Ognuna di queste piante contiene sostanze che possono avere un’azione disinfettante, insettifuga, moderatamente insetticida e/o stimolante della crescita vegetale. Seguiteci! Buon lavoro a tutti.

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