Tempi dell’uomo

“Questi pomodori sono un po’ indietro” dice da qualcuno. Si, ma indietro rispetto a cosa? Essere avanti o indietro è un concetto relativo e per essere significativo necessita di un paragone, di un riferimento. Se facciamo il confronto con il famoso pomodoro rosso Ferrari che si trova già da tempo al supermercato allora si può definire indietro il nostro pomodoro.
Un pomodoro naturale e prodotto localmente ha bisogno dei tempi della natura per crescere, specialmente se non è aiutato neppure dal microclima di una serra.

Ma occorre tenere presente che, oltre a quello della natura, esistono anche i tempi dell’uomo. Non tutti gli uomini riescono a seminare e a raccogliere negli stessi momenti, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi per realizzarsi e realizzare qualche buon frutto.
Dove si compete sempre più per avere il proprio posto e portare avanti solo i propri frutti, qualcuno rimane sempre indietro. La sfida perciò è saper comprendere e tollerare proprio le differenze tra chi sta avanti, magari forzando i tempi necessari alla natura, e chi ha bisogno di ritrovare una scansione temporale nella propria vita, più attenta ai propri bioritmi e a quelli del mondo circostante. Anche le piante “tardive” posso dare eccellenti pomodori!

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Le galline mugellesi hanno tempi lunghissimi di deposizione rispetto alle comuni e selezionatissime ovaiole. Venerdì passato, dopo mesi e mesi di estenuante attesa e dopo una covata andata a vuoto, abbiamo iniziato a sentire qualche gradevole pìgolio. Sei palline gialle con sotto due gambette scorrazzano ora seguendo passo passo la loro mamma chioccia!

1 Response to "Tempi dell’uomo"

  1. È bello sapere che dietro una nuvola viene sempre un’arcobaleno

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